Anna Rita Fetoni: «Sentire la musica con l’impianto? È questione di allenamento»

Con l’esperienza della scuola romana dell’Università Cattolica, in accordo con i dati della letteratura, i pazienti con impianto cocleare vengono educati all’ascolto della musica, con buoni risultati.

Il continuo allenamento a questo genere di attività – ha spiegato Anna Rita Fetoni, ricercatrice – riveste particolare importanza non soltanto per incrementare le possibilità uditive ed arricchire l’esperienza sonora, migliorando al contempo la qualità della vita dei portatori di dispositivi chirurgici di ogni età, ma anche per accrescere le prestazioni riabilitative in relazione ai messaggi vocali, contribuendo pertanto ad aiutare i soggetti interessati a comprendere con maggiore facilità le conversazioni della loro vita quotidiana. Gli specialisti lavorano anche a contatto con i dipartimenti di ricerca e sviluppo delle case produttrici di impianti, al fine di suggerire indicazioni tecniche che possano favorire una soluzione per questi problemi di ascolto. I pazienti audiologici riabilitati presso l’Università Cattolica di Roma, sia adulti sia bambini, hanno già dimostrato di trarre beneficio dall’allenamento nell’ascolto della musica.

Claudia Patrone

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