Misure adeguate per i bambini: è il concetto di cura secondo Antonio Della Volpe

Il bambino ipoacusico richiede un’équipe multidisciplinare, meglio se all’interno di una struttura pediatrica, per la diagnosi e la cura della patologia audiologica. Contributo di Antonio Della Volpe.

A Napoli, in attesa del congresso internazionale sulla sordità infantile CHDEAF 2017, che si terrà dal 16 al 18 novembre, il presidente dell’evento e direttore del Centro omonimo dell’ospedale “Santobono-Pausilipon” illustra il percorso ideale per il trattamento dell’ipoacusia nei bambini, che oggi si avvia a realizzarsi in maniera sempre più capillare grazie all’introduzione obbligatoria degli screening uditivi neonatali nei LEA – Livelli Essenziali di Assistenza, che di questo percorso costituiscono senza alcun dubbio il primo passo. «A noi operatori non deve interessare soltanto riabilitare l’udito di un bambino: il nostro obiettivo deve essere quello di farne un soggetto normoudente», dichiara apertamente il professore.

Claudia Patrone

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