Angelo Camaioni: «Una formazione chirurgica richiede la dissezione sul cadavere»

Fatica ancora la legislazione italiana a consentire l’aggiornamento chirurgico su cadavere: ma per gli studenti e gli specialisti che devono completare la loro formazione sono necessarie nuove regole.

Grazie ad un impegno della SIO, la Società Italiana di Otorinolaringologia e Chirurgia Cervico-Facciale, Angelo Camaioni si fa portavoce delle esigenze che interessano la categoria dei medici chirurghi, costretti tuttora a spostarsi all’estero per sperimentare tecniche di dissezione a fini didattici. Nonostante un lavoro di quindici anni per trovare una soluzione al problema, il nostro Paese rimane indietro in Europa rispetto, ad esempio, a Francia e Spagna, dove è possibile impiegare cadaveri per finalità scientifiche e dove infatti abitualmente si recano gli operatori del nostro sistema sanitario per effettuare gli studi relativi alla loro disciplina di riferimento. Il professore romano illustra le prospettive oggi offerte ai colleghi.

Claudia Patrone

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