Dall’imaging e dalla genetica, gli aiuti diagnostici per la patologia di Ménière

Buone notizie per gli specialisti impegnati nella diagnosi e nel trattamento della malattia di Ménière: Ettore Cassandro illustra ai colleghi le novità più recenti relative agli studi sulla patologia.

Dall’imaging e dalla genetica, in particolare, arrivano aiuti confortanti per definire con precisione e tempestività il quadro clinico di un paziente affetto da questo disturbo, che rimane uno dei più invalidanti dell’ambito audiologico: nel primo caso, una risonanza magnetica conseguente all’iniezione di gadolinio consente di accertare un’idrope non soltanto a livello cocleare, ma anche a livello labirintico; nel secondo, sono state evidenziate alterazioni geniche legate alla produzione di proteine che spesso rientrano nella regolazione osmotica dei liquidi labirintici. A questo vanno aggiunti diversi studi sulla connessione fra la malattia di Ménière e l’emicrania, non tanto dal punto di vista clinico quanto per i meccanismi eziopatogenetici che inducono addirittura a ritenere che la patologia ménièrica possa essere una forma di emicrania cocleare. Lo specialista otorinolaringoiatra dell’Università di Salerno ha moderato una sessione sul tema nel corso del 103° congresso SIO di Roma 2016.

Claudia Patrone

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