Basta un controllo dell’udito per vivere meglio: l’appello degli audioprotesisti

Mauro Menzietti, vicepresidente dell’ANAP, Associazione Nazionale Audioprotesisti Professionali, a margine del 18° congresso FIA tenutosi al Palacongressi di Rimini tra fine ottobre e inizio novembre.

Di screening audiologico ormai si parla da anni, nel contesto neonatale e pediatrico, poiché è ormai noto a tutti che una precoce individuazione di qualsiasi ipoacusia consente un altrettanto tempestivo trattamento riabilitativo e, dunque, contribuisce a tracciare in positivo l’esistenza intera dei piccoli pazienti, dei loro familiari e della società nel complesso. Ma ciò che spesso viene sottovalutato è la portata in termini percentuali delle perdite di udito che interessano gli adulti e gli anziani, che sono la stragrande maggioranza: spesso nel silenzio, con l’errata convinzione che l’inizio della sordità debba essere accettato come parte del processo di invecchiamento, oppure – peggio – nella mancata informazione di quanto si possa e debba fare per rimediare al disturbo, riappropriandosi della propria qualità della vita e dell’autonomia personale. L’associazione di categoria degli audioprotesisti italiani, protagonista sulla Riviera romagnola dell’evento formativo organizzato con cadenza triennale, sottolinea l’importanza di coinvolgere nel processo comunicativo anche i medici di medicina generale, oltre alla politica e alle famiglie.

Claudia Patrone

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