Con il dispositivo G6, Audio Service crea anche centoventi concezioni di ascolto

Buone notizie dal mondo Audio Service. © Audio Service

Ha presentato un nuovo sistema uditivo, il fabbricante audioprotesico tedesco che, fin dal 1977, istituì in Germania il primo reparto produttivo di apparecchi acustici personalizzati. Ecco oggi il G6.

L’azienda informa che, dall’inizio di febbraio, le nuove soluzioni per l’udito Audio Service G6 sono disponibili anche nel livello tecnologico di base, la gamma essenziale. La compagnia l’ha annunciato alla fine di gennaio. Secondo il comunicato stampa, sono disponibili tre «varianti di apparecchi acustici completamente diverse».

È una caratteristica ereditata dall’esemplare predecessore il «design incorruttibile», su cui è basato lo Slim-RIC Stiline G6. Dotato della tecnologia G6 e di un sensore di movimento integrato, riconosce fino a centoventi diverse situazioni di ascolto, il che consente un'esperienza sonora di eccellenza. Con il caricatore portatile da viaggio, con cui il dispositivo può essere comodamente caricato in modalità wireless con la tecnologia Qi, agli utenti vengono offerti anche quattro giorni di ascolto indipendentemente dalla fonte di alimentazione.

Per quanto riguarda il sistema di adattamento istantaneo quiX G6, è ora disponibile anche nella fascia di prodotti essenziale. Proprio per la discrezione, come è noto, l'ITE viene preferito dalla platea dei portatori: è pressoché invisibile, combina la finezza di un ITE con le immediate possibilità di applicazione di un sistema RIC e può essere gestito anche tramite app.

Veniamo poi ai prodotti «tuttofare Mood G6 e sistemi acustici Mood Li-Ion G6 RIC, che sfruttano perfettamente le peculiarità tecniche della piattaforma G6». Anche qui, l'analisi dell’ambiente sonoro e il riconoscimento fino a centoventi differenti situazioni di ascolto sono completamente automatici.

Buone notizie, dunque, ha riservato oltrefrontiera il lancio della piattaforma G6 ai livelli tecnologici 4 e 6: Audio Service offre ora l'intera gamma di classi di prestazioni nel portafoglio G6 e si trova a disposizione «forti argomenti di vendita» nel segmento di apparecchi del livello base, per essere in grado di fornire soluzioni ai suoi clienti nel miglior modo possibile. «La tecnologia G6 si basa costantemente sui contenuti audiologici e fa un salto di qualità nel riconoscimento di un'ampia varietà di situazioni di ascolto. La precedente classificazione in sei aree definite – ad esempio, il parlato con rumori di fondo, nel silenzio e altre condizioni acustiche – è stata notevolmente perfezionata, addirittura fino a centoventi situazioni di ascolto. Perché? Perché sei situazioni predefinite non riflettono adeguatamente la varietà dell'udito. Oggi l'analisi e il riconoscimento di ciascun ambiente sonoro vengono eseguiti in modo completamente automatico, utilizzando l'innovativa tecnologia HiRes Comformatic. Il risultato è un udito quasi naturale in ogni situazione», conclude Audio Service.

Il marchio Audio Service in Italia è da sempre legato alla distribuzione di Siemens prima, Sivantos poi. Di queste aziende ha seguito le sorti, che negli ultimi anni hanno scritto una storia ricca di intrecci e cambiamenti societari: dal 2019, infine, fa parte della grande famiglia WS Audiology, nata dalla fusione di Widex e Signia-Sivantos.

Info: Audio Service.

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