Ha intervistato Franco Trabalzini, il marchio Med-El: il messaggio pubblicitario

Questo tipo di riabilitazione è anche destinato agli adulti?

Abbiamo creato a Firenze un centro otologico interaziendale, in cui operiamo anche gli adulti. Con loro non facciamo riabilitazione di tipo musicale, poiché l’adulto è molto più presente dal punto di vista empatico, anche solo attraverso il linguaggio parlato. Tuttavia, non appena avremo i risultati degli effetti sui bambini, non escludo che lo effettueremo anche sugli adulti.

Noi siamo abituati a riabilitare bambini che hanno anche altri deficit – patologie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche e così via – in un concetto di cura globale, che ci impone di curare tutti i dettagli che ruotano intorno all’ipocausia e alla sordità. Applicare nel paziente adulto questo tipo di concetto è un valore aggiunto, soprattutto se di tratta di casi complessi.

Quando lei parla di sordità o ipoacusia, si riferisce alla bilaterale o alla monolaterale?

Se fino a dieci anni fa tutto questo si concentrava sul paziente sordo bilaterale, adesso, grazie all’evoluzione tecnologica di tali presidi ed alla conseguente più sofisticata performance uditiva ottenibile, siamo passati a sfruttarne i benefici anche per l’ipoacusia grave monolaterale. Sentire con l’udito binaurale permette, fra l’altro, di avere una migliore comprensione negli ambienti rumorosi e di capire la provenienza della fonte sonora. Quest’ultimo è un vantaggio di non poco conto, con importanti risvolti pratici: tanto per fare un esempio, un ragazzino che deve attraversare la strada, se affetto da sordità monolaterale, può non rendersi conto della direzione da cui provengono le automobili.

Info: Med-El.

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