Audiology Infos Italia: il nuovo numero

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L’ultimo numero dell’edizione italiana di Audiology Infos ospita un resoconto sul diciassettesimo congresso della Federazione Italiana Audioprotesisti – FIA: l’appuntamento si è tenuto a Rimini dal 23 al 25 novembre 2012 ed ha accolto millequattrocento partecipanti. L’argomento principale intorno a cui si è sviluppato il dibattito è stato il raggiungimento del diciottesimo anniversario, un traguardo simbolico dell’ingresso nell’età adulta: i tecnici audioprotesisti dell’udito, infatti, sono una figura giuridica riconosciuta soltanto dall’anno 1994 in Italia, quando un’apposita legge creò la professione, dunque avere diciott’anni per loro significa anche comprendere meglio le difficoltà del mercato e del sistema sanitario, e lavorare magari anche per superarle.

Il congresso è stato inoltre anche un’importante occasione per presentare in anteprima davanti ad un uditorio qualificato i dati raccolti nel nuovo studio EuroTrak Italia 2012, versione nostrana della celebre ricerca internazionale su udito e audioprotesi, che è stato condotto per la prima volta nel nostro Paese: i ricercatori sostengono che qui si rileva una percentuale pari a 11,6% di ipoacusici, in rapporto alla popolazione, dei quali soltanto il 24,6% porta un apparecchio acustico. Nel numero di Audiology Infos attualmente in distribuzione sono pubblicati in anteprima molti dati aggiornati sul tema.

Per contestualizzare al meglio questi contenuti, poi, su questa edizione della rivista compare un’ampia inchiesta, a cura della redazione internazionale, sui sistemi sanitari d’Europa, in particolare per quanto concerne il settore ORL e audiologico. L’indagine rivela che nel continente sussiste un mosaico di situazioni, dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi di cura: esistono professionisti dell’udito chiamati a visitare i pazienti al di fuori del percorso di protesizzazione, altri soggetti costretti ad affrontare spese legate alla prestazione di tasca loro, sta di fatto che gli ipoacusici europei sono ben lontani dall’essere trattati alla pari. Inoltre, in un contesto economico difficile come quello in cui stiamo vivendo, l’unica tendenza comune ai Paesi dell’Unione sembra essere quella del rigore, con la limitazione delle spese sanitarie a fronte di grandi riforme, con caratteristiche diverse a seconda dello Stato di riferimento.

Gli argomenti non sono finiti, come dimostra anche un particolare ritratto di ORL, nella storia professionale dedicata ai professori Antonio e Nicola Quaranta, padre e figlio, di Bari.

Foto: L'immagine del labirinto ben rappresenta le difficoltà che ancora in alcuni Paesi devono affrontare gli ipoacusici per risolvere i loro problemi di udito. © TIM - FOTOLIA.COM

C. P.

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