Amplifon: relazione intermedia al 30 settembre 2012

Economia

Ricavi consolidati pari a 596,4 milioni di euro, ovvero +1,3% sulla precedente gestione (588,9 milioni di euro al 30 settembre 2011), trainati dalla forte crescita registrata in Nord America (+19,2%), in Asia-Pacifico (+16,2%) e nel Regno Unito (+5,4%), sostenuti anche dagli effetti positivi dei tassi di cambio, mentre i ricavi dell’Europa Continentale si riducono a -6,2%. EBITDA a 88,3 milioni di euro, ovvero -1,8% (89,9 milioni al 30 settembre 2011), condizionato dalle problematiche già registrate nel primo semestre dell’anno in Europa, in particolare in Olanda, Svizzera e Germania, solo in parte controbilanciate dalle brillanti performance di Nord America (+75,8%), Asia-Pacifico (+18,8%) e Regno Unito (+68,1%); nel terzo trimestre le buone performance di Nord America, Asia-Pacifico e Regno Unito hanno permesso di bilanciare i risultati negativi riportati in Europa, e di raggiungere una leggera crescita della redditività a +1,3%. EBIT pari a 53,7 milioni di euro, -8,1% rispetto al 30 settembre 2011 (58,4 milioni); utile netto pari a 16,7 milioni di euro, -17,8% rispetto ai 20,3 milioni alla data del 30 settembre 2011. Indebitamento finanziario netto pari a 350,03 milioni di euro, in leggero miglioramento rispetto al 31 dicembre 2011 (351,8 milioni) ed in forte riduzione rispetto al 30 settembre 2011 (388,2 milioni).

Sono questi i principali risultati economico-finanziari diffusi dalla multinazionale italiana e relativi alla relazione intermedia sulla gestione al 30 settembre 2012, secondo quanto approvato nella stessa data dal Consiglio di Amministrazione. Dati non esaltanti, specie sul fronte europeo, che tuttavia si spiegano alla luce dell’odierna congiuntura, secondo l’azienda distributrice di apparecchi acustici: “Nonostante il perdurare del difficile quadro economico – comunica la società – la strategia di diversificazione geografica e di internazionalizzazione del business realizzata dal Gruppo Amplifon, ancora una volta, si dimostra efficace per mitigare le criticità di alcuni Paesi europei”.

Fonte: www.amplifon.com.

Foto © Amplifon

C. P.

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