Danni uditivi da rumore e terapia antiossidante: uno studio italiano

Analisi di laboratorio

I risultati di un recente studio italiano sulle ipoacusie da rumore (NIHL) indicano che il trattamento con antiossidanti ripristina la morfologia neuronale della corteccia uditiva e la funzione uditiva, riducendo lo squilibrio di ossidoriduzione nella coclea provocato dal rumore e gli effetti di deafferentazione a monte della via uditiva.

Il lavoro, pubblicato a fine febbraio 2013 su The Journal of Neuroscience, indaga fin dal titolo – “Noise-Induced Hearing Loss (NIHL) as a Target of Oxidative Stress-Mediated Damage: Cochlear and Cortical Responses after an Increase in Antioxidant Defense” – le risposte cocleari e corticali in seguito all’aumento della difesa antiossidante nei casi di sordità da rumore valutati come bersaglio di un danno mediato dallo stress ossidativo. I ricercatori – Anna Rita Fetoni, Paola De Bartolo, Sara Letizia Eramo, Rolando Rolesi, Fabiola Paciello, Christian Bergamini, Romana Fato, Gaetano Paludetti, Laura Petrosini e Diana Troiani – provengono dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, Istituti di Otorinolaringologia e Fisiologia Umana, dal Dipartimento di Psicologia dell’Università “La Sapienza” di Roma, dall’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico della Fondazione Santa Lucia di Roma e dal Dipartimento d Biochimica “Giovanni Moruzzi” dell’Università di Bologna.

Lo studio affronta la relazione fra danno ossidativo cocleare e lesione corticale uditiva, su topi di laboratorio esposti ripetutamente al rumore; per analizzare l’effetto dell’incremento delle difese antiossidanti è stato utilizzato un coenzima Q idrosolubile (Q). Gli autori hanno esaminato la funzione uditiva, lo stress ossidativo cocleare, le alterazioni morfologiche nelle cortecce uditive e nelle strutture cocleari ed i livelli dei coenzimi Q e Q (CoQ e CoQ, rispettivamente) come indicatori di una capacità antiossidante endogena.

Ecco i tre principali risultati: 1) la perdita uditiva e il danno nelle cellule ciliate e nel ganglio del Corti sono stati determinati dallo stress ossidativo indotto dal rumore; 2) il trauma acustico ha alterato la morfologia dendritica e ridotto il numero di spine degli strati II-III e V-VI dei neuroni piramidali della corteccia uditiva; 3) la somministrazione sistematica del coenzima CoQ idrosolubile ha limitato il danno cocleare ossidativo, la perdita uditiva e la lesione dendritica corticale. Inoltre, i livelli cocleari di CoQ e CoQ sono aumentati.

Fonte: Fetoni AR et al. “Noise-Induced Hearing Loss (NIHL) as a Target of Oxidative Stress-Mediated Damage: Cochlear and Cortical Responses after an Increase in Antioxidant Defense”. J Neurosci. 2013;33(9):4011-23.

Foto © Rama

C. P.

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