Lockdown e comunicazione: così la pandemia ha limitato il linguaggio dei bambini

Coronavirus

Bambina romana sola in monopattino, in una piazza Navona deserta, durante il lockdown della primavera 2020 in Italia: bella immagine-simbolo della mostra fotografica dell’Associazione Stampa Estera. © Esma Cakir / Agenzia DHA

È particolarmente interessante e significativo dell’emergenza che è stata vissuta lo studio che dimostra che i lockdown legati all'epidemia da Covid-19 hanno limitato l'accesso dei bambini alla comunicazione indotta dal linguaggio parlato. Ecco i dettagli indagati su un campione di piccoli canadesi.

Grazie all’obiettivo preciso di quantificare come il lockdown, nella pandemia da Covid-19, modifica l'ambiente di comunicazione vocale dei bambini portatori di impianti cocleari, è stato possibile iniziare a comprendere quante e quali conseguenze sarà necessario gestire quando la fase sanitaria attuale sarà finita. I ricercatori hanno elaborato il metodo seguente: tracce di misure ripetute sono state raccolte tra quarantacinque bambini durante l'allentamento iniziale delle restrizioni del lockdown, nelle fasi 1 e 2 del piano di recupero provinciale; i registri di dati risultanti tenevano in conto il periodo del lockdown stesso, cosiddetto peri-Covid19. Il campione ha incluso dati da quarantacinque bambini con ipoacusia che hanno utilizzato gli impianti cocleari per sentire, scelti dal Cochlear Implant Program di un ospedale pediatrico terziario in Ontario, Canada, perché (1) i dispositivi che indossano monitorano e catalogano livelli e tipi dei suoni durante l'uso ogni ora del giorno in quanto dotati di datalogs e (2) il gruppo di cui si tratta è particolarmente vulnerabile ad una ridotta esposizione al suono.

L’insieme dei risultati ha consentito di verificare che, nonostante l'uso costante del dispositivo, questi bambini hanno riscontrato un significativo abbassamento dei livelli sonori in ingresso nel periodo peri-Covid19 pari a 0,49 ore (intervallo di confidenza 95%: 0,21-0,80 ore) a 60-69 dBA e di 1,70 ore (intervallo di confidenza 95%: 1,42-1,99 ore) da 70 a 79 dBA, con chiare riduzioni dell'esposizione al parlato nella misura di 0,98 ore (intervallo di confidenza al 95%: 0,49-1,47 ore). Valori che si sono tradotti nella riduzione del parlato: il silenzio variava da 1,6:1,0 prima della pandemia a 0,9:1,0 nel lockdown. Le conclusioni addotte hanno indicato i risultati dello studio di coorte come la chiara associazione fra i lockdown in contesto di epidemia da Covid-19 e la riduzione dell'accesso dei bambini alla comunicazione vocale.

Fonte: Karen A. Gordon et al., “Exposure to Spoken Communication in Children With Cochlear Implants During the Covid-19 Lockdown”. JAMA Otolaryngology. DOI: 10.1001/jamaoto.2020.5496.

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