Essere ai livelli minimi di cura dell’udito, con la gioventù a rischio ipoacusia

Studio

I dati del Consensus Mondiale sul trattamento dell'ipoacusia degli adulti indicano che è ormai certo che l'Italia si colloca al di sotto del livello minimo di cura dell'udito. © Cochlear

Erogare trattamenti sufficienti, eccellere in attenzione da parte dei governi, della comunità medico-scientifica e dei pazienti, individuare le linee-guida di eccezione per diagnosticare e curare negli adulti i disturbi dell’udito, da severi a profondi, è l’obiettivo di questo studio internazionale.

Dai dati raccolti, la diffusione della patologia audiologica, in Italia, espone le fasce più giovani della popolazione e desta la maggiore preoccupazione: l'allarme per il numero di connazionali che subisce livelli pericolosi di rumore e rischia un'ipoacusia permanente è lanciato, insieme ad altre informazioni che compongono un lavoro completo di tutto rispetto, dal Consensus Mondiale per il trattamento dell'ipoacusia negli adulti, che fissa lo standard internazionale minimo per la riabilitazione con l'impianto cocleare. Secondo lo studio, oggi nel nostro Paese gli adulti non vengono sottoposti ad esami dell’udito regolari, nell’ambito dei normali controlli medici. Da questo consegue che, fra coloro ai quali – sottoposti ai test uditivi – viene diagnosticata un’ipoacusia da severa a profonda, pochi vengono inviati ad uno specialista per stabilire se un dispositivo impiantabile sia la soluzione migliore per loro. Anche se gli impianti cocleari costituiscono un trattamento medico più efficace per riacquisire l’udito, soltanto un adulto su venti sceglie quella soluzione per risolvere il deficit sensoriale. Ed anche a livello internazionale preoccupano i casi dei disturbi audiologici, in crescita soprattutto nel pubblico di media età: secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, quattrocentosessantasei milioni di persone – e cioè il 6% della popolazione del pianeta – sono affette da ipoacusia invalidante, un dato che porta gli scienziati a prevedere, entro il 2050, il superamento dei novecento milioni di casi, ovvero una persona su dieci affetta da ipoacusia.

Ad analizzare questo primo Consensus Mondiale sugli impianti cocleari si trovano dati interessanti. Il documento comprende venti dichiarazioni che affrontano sette categorie di adulti con ipoacusia bilaterale severa, profonda o moderata tendente a profonda; ogni dichiarazione ha ricevuto l’adesione dei membri del gruppo di lavoro, che si sono anche consultati con l'associazione di consumatori e professionisti del settore CAPAC – Consumer And Professional Advocacy Committee. Le categorie citate hanno incluso i seguenti temi: il livello di conoscenza degli impianti cocleari; il percorso di buone pratiche cliniche per la diagnosi; le linee-guida di buone pratiche per l’intervento chirurgico; l’efficacia clinica degli impianti cocleari; i fattori associati agli esiti post-impianto; il rapporto fra ipoacusia e depressione, declino cognitivo e demenza; gli aspetti economici legati all’adozione degli impianti cocleari.

La direzione del progetto Delphi per il Consensus sull’impianto cocleare monolaterale negli adulti con ipoacusia neurosensoriale bilaterale severa, profonda o moderata tendente a profonda è stata affidata a Craig Buchman, responsabile del dipartimento di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale della Facoltà di Medicina dell’Università di Washington di St. Louis, negli Stati Uniti, in qualità di presidente senza diritto di voto. La collaborazione di altri quattro membri del consiglio direttivo con diritto di voto ha visto impegnati René Gifford e David Haynes della Vanderbilt University di Nashville, negli Stati Uniti, Thomas Lenarz della Facoltà di Medicina dell’Università di Hannover, in Germania, e Gerard O’Donoghue dell’Università di Nottingham, nel Regno Unito. I membri con diritto di voto del gruppo di lavoro Delphi erano rappresentati da ventisei esperti nel settore dell’uso degli impianti cocleari, fra audiologi e specialisti in otorinolaringoiatria, provenienti da tredici Paesi.

Per saperne di più e impostare i tuoi parametri.">