Il robot Samaritan, innovazione mobile per disinfezione, dalla Sant’Anna di Pisa

Coronavirus

Grazie ad una geniale iniziativa delle istituzioni toscane, il progetto Samaritan è impiegato per venire incontro alle esigenze connesse alla pandemia. © Michele Nardini

Ha la tecnologia italiana il primo robot mobile per disinfettare spazi e superfici, che è stato realizzato dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e che si dimostra un valido aiuto per affrontare le necessità di gestione delle nuove abitudini anticontagio: il progetto toscano è alla fase operativa.

Buone notizie annunciate in quest’anno difficile arrivano infatti da Pisa, dove la Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna ha avviato un innovativo programma di robotica capace di risolvere le esigenze di disinfezione dei luoghi e degli ambienti di utilizzo comune, che si sono fatte più stringenti anche e in particolare nella fase di ripresa delle attività, dopo l’ingresso nell'emergenza Covid-19. La pratica di pulizia profonda dagli agenti infetti è stata indicata come una delle azioni più efficaci per limitare la circolazione e la persistenza del virus – è la premessa dell’iniziativa. In tal senso, bisogna considerare che la robotica può dare un contributo significativo per svolgere questa operazione nella maniera più efficace: «Da oggi – basta guardare al lavoro delle diverse istituzioni toscane coinvolte – una nuova possibilità è offerta dal progetto Samaritan, nell’ambito del quale è stato sviluppato un robot mobile, considerato il primo esempio di una nuova generazione di robot collaborativi».

Dall'unione di un gruppo di enti a vario titolo dedicati, è scaturita la forza di una tecnologia che rappresenta una risposta concreta in tempi rapidi alle sfide dell’emergenza, «confermando la possibilità di costruire alleanze virtuose fra la ricerca scientifica, la sua applicazione e i soggetti interessati a sostenere azioni di beneficio generale». Il dispositivo è stato avviato alla sperimentazione all'Ospedale del Cuore “Gaetano Pasquinucci” della Fondazione Monasterio di Massa ed è un'iniziativa sostenuta dalla Fondazione Marmo di Carrara e realizzata grazie alla Fondazione filantropica “Il Talento all'Opera”. A Massa, l’utilizzo sperimentale del nuovo robot mobile ha l’obiettivo di sanificare e disinfettare ambienti e superfici attraverso l’impiego di lampade a raggi ultravioletti UV-C, all’interno di sale operatorie, sale di attesa, pronto soccorso e in qualunque altro luogo dove si possono creare flussi di persone, con il conseguente aumento del rischio di trasmissione del virus. Il robot, battezzato Mover-UVC, alla cui sperimentazione a Massa collabora Co-Robotics, azienda spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, è in grado di spostarsi in sicurezza con le sue quattro ruote, evitando ostacoli e urti contro persone e oggetti, e può essere comandato a distanza da un operatore. Le lampade UV-C garantiscono una sanificazione efficace, mentre algoritmi di intelligenza artificiale assicurano lo svolgimento delle operazioni rispettando un’assoluta sicurezza per operatori e pazienti. Il sistema robotico è dotato di una telecamera 3D che, con l’utilizzo di algoritmi intelligenti di visione, è in grado di riconoscere la presenza di persone e di caratterizzare gli ambienti di lavoro, garantendo l’incolumità dei presenti e l’ottimizzazione della disinfezione. Il controllo e l’automatizzazione delle operazioni da parte degli operatori è reso più facile e intuitivo da un’app collegata al robot.

Info: Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa.

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