Ha imposto la crisi, ora le idee sono opportunità: Covid-19, invito al dibattito

Interviste

Hanno già risposto diversi protagonisti del settore all’intervista collettiva: con le idee di tutti e il confronto, si forma il pensiero e si progetta il futuro della nuova normalità. © Getty Images

La vita di prima è già dimenticata nell'epoca postpandemica. Per costruire la nuova normalità, che potrà e dovrà essere migliore, è necessario il contributo di tutti, ciascuno con il suo ruolo. La nostra redazione propone un ciclo di incontri sulla rivista con i vari attori del settore: partecipate!

La condizione di risollevarsi da una crisi che ha sconvolto regole e abitudini può anche costituire un'opportunità. È la pagina bianca su cui scrivere una nuova storia. Crediamo di avere chiari gli obiettivi e gli argomenti, eppure è sempre necessario trovare le parole giuste, gli esempi più efficaci da riportare, i modi migliori per farlo. Così è per la situazione che il mondo sta vivendo. L'epidemia ha stravolto ciò che conoscevamo: e l'esperienza che avevamo maturato, ciascuno nel suo ambito di intervento personale e professionale, può certamente guidare ed aiutare ad evitare errori, ma non è detto che basti a ricostruire la nuova normalità. Spesso è questione di idee: per capire come muoversi, bisogna superare i pregiudizi e non cadere nel tranello di ripetere le medesime azioni di sempre, anche se funzionavano. È il contesto che è cambiato, nel frattempo. E questo vale per la dimensione sociale come per l'economia, per le interazioni umane e per molte attività della nostra quotidianità.

È in un'ottica di partecipazione che il ruolo di un organo di informazione evolve in luogo di dibattito e scambio di impressioni, iniziative e possibili soluzioni. Per questo introduciamo un ciclo di interviste ai diversi protagonisti del settore dell'udito in Italia. Il modello consiste nel rivolgere a ciascuno un paio di domande – le stesse per tutti: è possibile leggerle poco oltre – in modo che sia possibile confrontare le risposte e trarre linee di indirizzo magari utili a tracciare il futuro. È un lavoro a puntate, che ha preso avvio dal numero di luglio di Audio Infos Italia, quello con cui presentiamo gli interventi. Molti – è l'auspicio – seguiranno nei prossimi numeri della rivista. A tutti i lettori, in qualche modo legati all'ambiente e con gli stessi problemi e interrogativi, l'invito a contribuire inviando le loro risposte in redazione: i contatti sono riportati nel link in calce. Le pubblicheremo tutte volentieri. Grazie alla generosa partecipazione di tutti, il progetto potrà raccogliere e divulgare idee e soluzioni, regalando germi di cambiamento al settore. Ecco, a seguire, le domande.

1. Dall'emergenza Covid-19 dobbiamo evolvere con nuove consapevolezze, per costruire la nuova normalità destinata a creare davvero un sistema di sviluppo meno fragile, capace di fronteggiare le sfide di decisivo impatto globale che ci si presentano. Quali sono le sue riflessioni in merito e come intende agire d'ora in avanti nel suo contesto personale e professionale?

2. L'organizzazione che lei rappresenta, che lavora nell'ambito dell'udito, ha di certo ricevuto – come tutti i sistemi complessi contemporanei – la lezione dell'imprevedibilità e della lacerazione potenziale indotta dall'evento pandemico. Quali interventi pratici ha adottato nell'affrontare il lockdown? Immagini l'epoca che stiamo vivendo come uno spartiacque: nell'attività quotidiana, cosa lascia, cosa introduce e cosa salva, dal prima al dopo?

Info: Audio Infos Italia – contatti.

Claudia Patrone

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