Dal Coronavirus l’eredità dell’audiologia smart: raccontate la vostra esperienza

Innovazione

Grazie all’emergenza Coronavirus – è forse il caso di dire – le malattie e la gestione della salute pubblica, molto probabilmente, non saranno più le stesse: le tecnologie digitali si impongono come strumento di lavoro in medicina, non solo per la comunicazione fra clinici e pazienti, ma anche per le visite, le prescrizioni e le terapie. © Getty Images / iStock

I mesi che ci siamo lasciati alle spalle hanno originato una vitalità destinata a portare innovativi cambiamenti nella gestione delle attività del settore in merito alla salute dei pazienti e all'economia delle aziende e dei professionisti. Quali modelli di azione avete adottato durante l'emergenza?

Facendo riferimento ad una parola d'ordine dell'estate 2020, è certamente “ripartire” il concetto che esprime il massimo obiettivo della società civile, a tutti i livelli flagellata dalla diffusione dell’infezione. E sono le modalità della ricostruzione, quelle che emergono nei dibattiti che – numerosi e sempre più frequenti – si propongono per riflettere sull'epidemia e sulle sue diverse eredità. È necessario occuparsi dei nuovi e dei precedenti bisogni, che richiedono la gestione consapevole di un'attività complessa di erogazione di servizi fondamentali com'è quella sanitaria: un meccanismo che non avrebbe dovuto fermarsi, eppure ha anch'esso dovuto pagare il conto dell'emergenza da Coronavirus e delle prepotenti priorità che ha portato con sé. Esiste tutto un universo di prestazioni, legate in gran parte alle cronicità, che ha beneficiato fin da subito di elementi di innovazione che hanno reso improvvisamente centrali le tecnologie digitali, le infrastrutture informatiche, insomma quello che nell'epoca precedente era definito futuro. Esperti del settore si confrontano sui migliori percorsi da intraprendere per riorganizzare i modelli: è la nuova normalità che impone di considerare gli ospedali e i centri di cura come luoghi a rischio di contagio, dove recarsi con procedure blindate per esigenze estremamente definite, mentre l'esercizio territoriale assume crescente importanza ed è destinato ad estendere mansioni e competenze. È inutile aggiungere che la telemedicina, con le visite mediche da remoto in videoconsulto con i pazienti, le consegne di farmaci e dispositivi a casa, i percorsi clinici integrati e condivisi elettronicamente, evidenzia le nuove possibilità di mettere le persone al centro.

Oggi, che si possono ormai tracciare i primi bilanci di ciò che è successo, non sono rari gli esempi di soluzioni valide, trovate all’improvviso e sperimentate nell’urgenza: non sono mancate le occasioni per ottimizzare possibili flussi di lavoro e individuare novità di approccio ai problemi di sempre. Abbiamo già riportato l’esperienza del gruppo di Eva Orzan, che guida l'équipe di Otorinolaringoiatria e Audiologia dell'Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Materno Infantile “Burlo-Garofolo” di Trieste, che nel corso dell’epidemia ha eseguito un intervento di chirurgia cocleare effettuando la verifica della funzionalità dell'impianto dalla sala operatoria collegata da remoto con i tecnici del fabbricante Med-El. Oltre a questo, sull’ultimo numero di Audio Infos Italia è stato raccontato di come un collegamento a distanza, fra il Centro Multimplantologico dell’IRCCS – Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico “Casa Sollievo della Sofferenza” di San Giovanni Rotondo e uno specialista clinico dello stesso produttore, ha consentito il mappaggio da remoto di un nuovo impianto che era stato eseguito da Lucio Ciro Vigliaroli su una giovane paziente residente in un’altra regione.

Con il superamento dell’emergenza Covid-19 – è l’opinione di molti – conseguirà una nuova normalità anche in sanità. Cosa è successo nei vostri luoghi di lavoro? Come avete affrontato i problemi di sempre, in un contesto così eccezionale che ha richiesto l’isolamento e il distanziamento? Crediamo che sia cruciale condividere le nuove opportunità, in una fase – come questa – in cui è necessario ripensare certi processi e modelli organizzativi. Chiunque desideri testimoniare la propria esperienza è benvenuto: la nostra redazione cercherà di raccogliere e divulgare tutte le segnalazioni.

Info: Audio Infos Italia – contatti.

Claudia Patrone

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