Hanno un più alto rischio di problemi mentali i bambini e i ragazzini ipoacusici

Studio

Lo studio ha esaminato giovanissimi di età compresa fra quattro e diciassette anni. © Med-El

Bambini che sono già grandi e ragazzini affetti da problemi di udito dimostrano di avere un aumentato rischio di disturbi di salute a livello mentale: di benessere psicofisico si sono occupati diversi autori che hanno firmato lo studio in oggetto, che ha presentato i dati risultati da questo lavoro.

Facendo riferimento ad un’analisi rappresentativa a livello nazionale, l’obiettivo è stato quello di caratterizzare – appunto – il rischio di problemi inerenti la salute mentale. La ricerca è stata condotta fra il campione esteso di seimilatrecentodieci giovanissimi di età compresa fra quattro e diciassette anni, dei quali centoquarantasette avevano disturbi di udito riportati dai genitori.

Ha impiegato diversi metodi, il gruppo scientifico che ha firmato lo studio. Intanto, sono stati usati i dati dell’indagine Young Minds Matter. La Diagnostic Interview Schedule for Children – DISC-IV – ha valutato la prevalenza di disturbi di umore, di ansia e di comportamento. Il questionario sui punti di forza e sulle difficoltà – SDQ, Strengths and Difficulties Questionnaire – ha analizzato i problemi sociali ed emozionali. Sono stati utilizzati modelli di regressione logistica, per stimare le probabilità di soffrire di disagi di salute a livello mentale, adattandoli ai fattori che hanno da sempre caratterizzato il bambino, come i problemi del parlato e del linguaggio, la salute generale, l’età e il genere, ai fattori familiari, che riguardano la struttura della famiglia, il reddito dei genitori, l’educazione, la tensione di natura finanziaria e il disagio di tipo psicologico, ma anche ai fattori legati alla scuola, come il bullismo, il piacere della frequenza e le assenze.

Buoni spunti, dai risultati raccolti. Nelle analisi non adattate, i bambini e i ragazzini affetti da disturbi audiologici hanno dimostrato di avere in sostanza probabilità più alte di incorrere maggiormente in problemi di salute mentale. L’ipoacusia non è stata associata ad alcun disagio di natura mentale nei bambini di età compresa fra quattro e undici anni, dopo che le analisi erano state adattate ad altri fattori di rischio legati all’età pediatrica. Dopo gli adattamenti ai fattori infantili, familiari e scolastici, i ragazzi fra i dodici e i diciassette anni con un calo di udito sono invece rimasti ad un più elevato rischio di fobia sociale e ansia generalizzata, secondo la DISC-IV, e di problemi con i coetanei ed emotivi secondo lo SDQ. Concludendo, i clinici e il personale sanitario impegnati nell’assistenza e nella cura dei bambini e dei giovanissimi che soffrono di perdita dell’udito devono essere attenti all’aumento del rischio di specifici disturbi mentali basati sull’età e sulla natura dei problemi uditivi. Capire una gamma più ampia di correlati associati ad una maggiore prevalenza di disturbi mentali può consentire ai professionisti sanitari di essere più informati in merito alla natura dei problemi mentali associati alle patologie uditive.

Fonte: Kirsten J. Hancock et al., “Mental health problems among 4–17-year-olds with hearing problems: results from a nationally representative study”. Hearing, Balance and Communication. Volume 15/2017, edizione 3, pagine 1-11. DOI: 10.1080/21695717.2017.1325094.

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