Audioprotesisti essenziali d’Europa, attività dei tempi Coronavirus: linee-guida

Professione

Ha rilasciato linee-guida ufficiali di comportamento l’AEA – Associazione Europea degli Audioprotesisti, per l’esercizio professionale nei centri acustici. © Kira-Yan – iStock

La pandemia legata al Coronavirus produce ogni sorta di impatto sulla popolazione del mondo intero e, logicamente, non risparmia il lavoro degli operatori della riabilitazione dell’udito impegnati ad occuparsi, per la maggior parte del tempo, di pazienti nella fascia d’età più a rischio di contagio.

Relazionandosi con soggetti che soffrono di sordità, che ragionevolmente fanno parte soprattutto del gruppo di età vulnerabile degli ultrasessantacinquenni, i responsabili delle associazioni di audiologia in tutti i Paesi si sono assunti le loro responsabilità per fornire le linee-guida di comportamento in tempo di Covid-19. L’AEA – Associazione Europea degli Audioprotesisti, per esempio, ha rilasciato un aggiornamento con raccomandazioni e consigli in cinque punti.

Con l’emanazione di linee-guida filtrate attraverso l’esperienza diretta dei colleghi operativi dell’Italia duramente colpita, il direttivo del sodalizio ha sottolineato che i tecnici audioprotesisti forniscono «cure sanitarie essenziali». Con l’obiettivo di ridurre i rischi di contagio, il consiglio di questa categoria professionale si basa sull’assistenza audioprotesica per i clienti asintomatici e non infetti dal Covid-19.

La procedura prevede, come primo passo, un contatto telefonico, via email o con una videochiamata con i pazienti, nel quale valutare come informarli e consigliarli al meglio. Il secondo passaggio considera le situazioni in cui l’appuntamento è necessario e si sofferma sul protocollo di triage per il Coronavirus. Il punto numero tre elenca le misure da adottare per gli appuntamenti dedicati alle attività pratiche senza l’uso delle mascherine. Le successive situazioni ai punti quattro e cinque prevedono l’impiego di mascherine, elencando le specifiche per questi dispositivi di protezione individuale e dettagliando le regole necessarie per le camere del fitting, così come sottolineando le linee di comportamento per le visite al domicilio.

Facendo riferimento alle linee-guida appositamente emanate, il presidente dell’Associazione Europea degli Audioprotesisti, Mark Laureyns, ha rilasciato la seguente dichiarazione: «In quasi tutti i Paesi dell’Unione Europea, l’assistenza fornita dagli audioprotesisti è considerata un’attività essenziale, anche durante il lockdown e lo stato di emergenza legati al Covid-19. È altrettanto essenziale che noi possiamo offrire un’assistenza di qualità per i nostri clienti che ne hanno bisogno, anche e soprattutto se lavorano con funzioni ad elevata priorità o devono fare affidamento sull’udito per restare informati e rimanere connessi ai loro familiari attraverso il telefono o altri strumenti. È commovente vedere come tutte le nostre associazioni, membri dell’AEA, ci hanno fornito un ottimo supporto e impulso e come tutti noi abbiamo unito le forze per sviluppare linee-guida, al fine di garantire un’adeguata assistenza agli ipoacusici in questi giorni di sfide imposte dall’epidemia».

Info: AEA – Associazione Europea Audioprotesisti.

P. W.

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