Vale doppio questa storia di riabilitazione: Mo O'Brien a remi oltre l'Atlantico

Personaggi

Da destra, Mo O'Brien e la figlia Bird Watts, due delle donne del valoroso quartetto che ha remato attraverso l'Atlantico. © GN Hearing

È una di quelle storie da conoscere e da raccontare. Come quando il ripristino di un’abilità sensoriale diventa una duplice opportunità, di elevare la qualità della vita e realizzare un desiderio che ai più potrebbe sembrare impossibile. Eccola dal gruppo GN che ha trovato una testimone eccezionale.

Con la traversata oceanica che la prima persona sorda ha completato con successo, si è stabilito il concetto che le capacità uditive, debitamente riabilitate, consentono a chiunque – anche a chi non le ha ricevute per nascita o le ha perse nel corso della vita – di riuscire in qualcosa di grande. Valoroso quartetto tutto femminile per la squadra Oarsome Foursome, infatti, che ha compiuto una vera e propria impresa sportiva registrando un record planetario: la cinquantanovenne Mo O'Brien si è qualificata come la prima paziente con disturbi di udito al mondo ad aver remato attraverso l'Oceano Atlantico, sfidando con coraggio le onde ma anche la sua disabilità. Verso la mattina del 31 gennaio 2020, quarantanove giorni dopo avere preso il mare a La Gomera, nelle Isole Canarie, e avere percorso su una barca a remi tremila miglia verso l'America, l'imbarcazione è approdata sull'isola di Antigua, vincendo così molto di più della Talisker Whisky Atlantic Challenge, impegnativa quanto entusiasmante competizione annuale alla quale le nostre si sono comunque classificate in un'onorevolissima ventiquattresima posizione, passando alla storia dell'evento come il trio di donne più veloce.

Con le grandi prestazioni acustiche dei dispositivi ReSound – commenta l’azienda con orgoglio – è stato tutto completamente accessibile. Infatti il risultato di livello sportivo, in sé ragguardevole, assume incredibile importanza considerando le difficoltà di compiere una simile impresa con ipoacusia profonda – idea pressoché impossibile da sfidare, in base al sentire comune. L'incapacità di udire i dialoghi o le istruzioni, i rumori di vento e mare intensi fino al punto di attutire le voci, non essere in grado di percepire gli allarmi o i segnali acustici possono rendere l'iniziativa molto pericolosa. In questo, a Mo O'Brien sono venuti in aiuto gli apparecchi acustici altamente performanti dello sponsor ReSound, che le hanno consentito di intraprendere e portare a compimento l'avventura con il successo di record mondiale.

È il benessere uditivo nel rumore, ma anche l’efficace localizzazione, ciò che davvero ha fatto la differenza. Essere in mezzo al mare ed avere esigenza di collaborare con partecipazione ad una competizione, infatti, richiede puntuali ed eccellenti prestazioni acustiche, per superare gli svantaggi tipici dei disturbi di udito. I dispositivi dell'atleta le hanno consentito di mettere attenzione nell'esprimere le sue capacità nell'ambito di determinanti aspetti: ha potuto sentire chiaramente gli stimoli sonori in tutte le direzioni, ricevere un preciso senso dello spazio, filtrare i rumori di fondo durante qualsiasi condizione meteo e comunicare meglio con le sue compagne.

Info: GN Hearing.

C. P.

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