Dalla Società Italiana di Otologia e Scienze dell'Udito, il 4° SIOSU Napoli 2020

Formazione

Castel Dell’Ovo, uno dei simboli di Napoli e del suo mare: il capoluogo campano accoglie i professionisti dell'udito italiani. © C. P.

È il momento della formazione specialistica degli operatori dell’orecchio e della sua funzione sensoriale, che sono attesi a Napoli al congresso nazionale, dal presidente Antonio Della Volpe, nella quarta edizione dell'evento della Società Italiana di Otologia e Scienze dell'Udito, previsto a marzo.

Riferendoci alla città ospite e al responsabile dell’organizzazione, va detto come la scuola campana abbia un ruolo di primo piano nella disciplina che si occupa di diagnosi e trattamento dei pazienti con sordità. L'appuntamento SIOSU richiama ai piedi del Vesuvio i massimi esperti del Paese. Con la presidenza onoraria di Nicola Mansi e la presidenza di Antonio Della Volpe, l'evento si svolge a Napoli venerdì 20 e sabato 21 marzo 2020. Una forte impronta istituzionale caratterizza il momento formativo, orientato in particolare verso la nuova generazione di colleghi, specialisti e specializzandi, che qui possono incontrare i migliori esperti su argomenti legati all'orecchio e alla sua funzionalità sensoriale, perfezionare la loro preparazione professionale grazie ad un valido aggiornamento scientifico e promuovere un confronto reciproco di abilità ed esperienze cliniche. Si legge nella presentazione dell'incontro: «Fin dalla sua fondazione, la SIOSU ha avuto l’obiettivo di porre l’attenzione dello specialista otorinolaringoiatra sulle molteplici possibilità della riabilitazione protesica e chirurgica dell’ipoacusia, favorendo la formazione e la ricerca nel campo delle scienze dell’udito. Pertanto – prosegue il presidente – il programma del congresso è organizzato in tavole rotonde e letture in cui si discutono i temi più attuali dell’otologia, sia sotto l’aspetto clinico che della ricerca scientifica: dalla diagnosi precoce delle forme di ipoacusia neurosensoriale trasmissiva dell’infanzia alla riabilitazione uditiva dei pazienti con sordità da neurinoma dell’acustico e/o neurofibromatosi». L'invito richiama i professionisti all'hotel Royal Continental nel capoluogo partenopeo; per quanto riguarda l'aspetto formativo, le giornate dei lavori sono accreditate per l’Educazione Continua in Medicina e dalla Confindustria Dispositivi Medici.

Bisogna ribadire che, con un approccio di filiera, per così dire, la Società Italiana di Otologia e Scienze dell'Udito mira a fornire agli specialisti medici otorinolaringoiatri le competenze specifiche che vedono già impegnati i colleghi audiologi, laddove la riabilitazione dei disturbi sensoriali dell'orecchio si configura mediante trattamenti che vanno dalle protesi acustiche alla chirurgia implantologica, con tutti gli annessi e i connessi associati alle conoscenze tecnologiche e scientifiche dell'industria del settore. «Tutto ciò dovrebbe determinare una forte sinergia tra le varie società scientifiche italiane di otorinolaringoiatria verso l'obiettivo comune: la ricerca e la formazione», garantisce Della Volpe. Nel capoluogo campano, dove il presidente della SIOSU dirige l’Unità Operativa Semplice Dipartimentale del Centro di Riferimento Regionale per gli Impianti Cocleari e la Diagnostica Audiologica presso l'Azienda Ospedaliera di Rilevanza Nazionale “Santobono-Pausilipon”, riconosciuta eccellenza in campo pediatrico, esperti di tutta Italia affrontano le problematiche che interessano i pazienti di ogni età, dall'infanzia, all'età adulta, fino alla vecchiaia: i temi del programma riguardano, infatti, alcune delle patologie otologiche più comuni, con sette tavole rotonde, due sessioni dedicate ai free papers e una lettura magistrale sugli aggiornamenti più recenti della ricerca sulla rigenerazione delle cellule ciliate. Giusto per fornire alcuni dettagli, basti citare gli ultimi sviluppi tecnologici applicati al settore degli impianti cocleari, alle protesi impiantabili e alle protesi acustiche tradizionali, ma anche le patologie infiammatorie acute e croniche dell'orecchio medio e le malattie vestibolari. Grande attenzione è rivolta alla nuova generazione di professionisti: «Incentivare la formazione dei giovani medici specialisti nel campo dell’otologia, promuovendo corsi e stage di formazione presso centri di otochirurgia ospedalieri ed universitari di rilievo nazionale, è tra gli obiettivi principali della Società Italiana di Otologia e Scienze dell’Udito», conclude il presidente Della Volpe. «A tal proposito, come coordinamento della SIOSU, abbiamo chiesto ai responsabili scientifici dei vari laboratori di dissezione dell’osso temporale di riservare posti per specializzandi e giovani specialisti a costi ridotti, per migliorare la loro preparazione tecnica».

Info: SIOSU – Società Italiana di Otologia e Scienze dell'Udito.

Claudia Patrone

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