Dalla presidente Elisabetta Genovese, invito al 37° SIAF Modena 2019: intervista

Congressi

Ha sede a Modena, il congresso di quest’anno presieduto da Elisabetta Genovese. © SIAF

Ha organizzato la trentasettesima edizione del congresso SIAF, in programma nella città di Modena dove esercita la sua brillante carriera di audiologa: Elisabetta Genovese, presidente in carica della Società Italiana di Audiologia e Foniatria, ha acconsentito a raccontarsi nell’intervista che segue.

Audiology Infos. Grazie all'integrazione fra le tematiche otoiatriche e audiologiche, gli specialisti di orecchio e udito godono di competenze interdisciplinari che spesso vengono garantite da un unico professionista. Prova del fatto è la presenza degli stessi protagonisti in rappresentanza delle categorie ai congressi SIO e SIAF. È forse il momento di ripensare ad una figura clinica che, in altri Paesi, è frequentemente raggruppata in un solo profilo formativo?

Elisabetta Genovese. Come a lei noto, la specializzazione in Otorinolaringoiatria ha finalità chirurgiche, mentre quella in Audiologia e Foniatria ha finalità diagnostico-terapeutiche mirate alla risoluzione della patologia e si avvale di trattamenti riabilitativi in ambito protesico e foniatrico. I medici specialisti in audiologia e foniatria sono presenti in molti Paesi europei, quali la Germania, l’Austria, la Svezia, la Norvegia, il Regno Unito, la Romania e la Grecia. In altri Paesi esistono invece professioni con lauree mirate alla gestione delle patologie audiologiche e foniatriche, ma non è la realtà italiana.

Audiology Infos. Ha una solida carriera di professionista e docente in ambito audiologico: come ha visto cambiare il settore e cosa consiglia alle nuove generazioni di specialisti e specializzandi? Qual è il futuro dell'audiologia e della foniatria in Italia, a suo parere?

Elisabetta Genovese. Ho vissuto direttamente l’evoluzione della nostra specialità, dall’epoca in cui esistevano percorsi di studi diversi per audiologia e foniatria, fino all’unificazione in un’unica Scuola di Specializzazione in Audiologia e Foniatria. Certamente abbiamo assistito ad un enorme sviluppo della nostra branca negli ultimi anni, essenzialmente dovuto alle innovazioni tecnologiche come impianti cocleari, protesi acustiche e altri dispositivi, ed all’incremento delle patologie che ci troviamo ad affrontare, quali disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento, disturbi dello spettro autistico, deglutopatie e disturbi dell’equilibrio. Anche in ambito riabilitativo abbiamo assistito alla possibilità di intervenire con trattamenti mirati, differenziati secondo patologie, che richiedono ausili o approcci particolari, quali la comunicazione aumentativa e alternativa. Alla luce di quanto analizzato, consiglio ai nuovi specialisti e specializzandi di poter sfruttare tutte le esperienze che la nostra specialità offre a 360° per tutti i disturbi dell’udito, della voce, del linguaggio, dell’apprendimento e dell’equilibrio, in modo da poter affrontare nel futuro tali patologie, che aumentano in modo esponenziale, con competenze specifiche.

Audiology Infos. Essere operativi in un contesto sanitario così entusiasmante e fondamentale, anche se non sempre riconosciuto, consente di essere testimoni e beneficiare di continui avanzamenti tecnologici che cambiano davvero la vita delle persone. Come immagina l'evoluzione degli esami diagnostici, delle terapie e delle politiche per prepararsi alle esigenze del recupero uditivo di un crescente numero di pazienti, secondo le stime dell'Organizzazione Mondiale della Sanità?

Elisabetta Genovese. A tale proposito stiamo continuamente sollecitando le nostre istituzioni affinché, al passo con i tempi, ci permettano di poter sottoporre i nostri pazienti ai trattamenti riabilitativi più idonei con adeguati sussidi economici. Come è noto, si stima che l’incidenza dell’ipoacusia nella popolazione sia molto maggiore rispetto al numero di persone che usufruiscono di ausili protesici. Infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità con la Giornata Mondiale dell’Udito vuole porre l’attenzione su queste problematiche. Assieme a molti altri colleghi partecipiamo attivamente alla sensibilizzazione della popolazione su tali problemi.


Audiology Infos. Dal congresso odierno, come sempre, emerge la necessità di definire una formazione professionale dedicata a discipline diverse, dunque aperta a momenti didattici destinati non soltanto agli specialisti e agli specializzandi di audiologia e foniatria, ma anche agli operatori sanitari di supporto come gli audiometristi, gli audioprotesisti e i logopedisti. In che direzione e su quali argomenti la preparazione comune può ancora aiutare nel determinare migliori pratiche di diretto beneficio per i pazienti?

Elisabetta Genovese. Come lei ha rilevato, emerge la necessità di istituire una formazione condivisa tra figure professionali diverse nell’ambito sanitario, per l’aggiornamento continuo sull’evoluzione tecnologica e sull’approccio alle patologie. Certamente in ambito sanitario questo trova la sua realizzazione tramite l’istituzione di unità operative complesse a livello universitario, ospedaliero, territoriale, in rapporto alle esigenze della popolazione.

A cura di Claudia Patrone

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