Ad un intervento riabilitativo precoce corrispondono migliori competenze verbali

Infanzia

Meglio riabilitare l'udito precocemente, per lo sviluppo del linguaggio. © Natalja-Fotolia

È un articolo pubblicato sulla rivista scientifica Pediatrics che il canale Reuters Health ha richiamato evidenziando un concetto chiaro agli addetti ai lavori, ma forse non ancora recepito a livello di informazione di massa: il lavoro mostra infatti i benefici dell’intervento riabilitativo precoce.

Questa ricerca dimostra appunto che i bambini affetti da sordità permanente possono sviluppare migliori competenze linguistiche se vengono trattati tempestivamente con apparecchi acustici o con impianti cocleari in un’età precoce. Per eseguire lo studio prospettico in oggetto, i ricercatori dei National Acoustic Laboratories Australian Hearing e del HEARing Cooperative Research Center hanno esaminato i risultati sulle abilità verbali di trecentocinquanta bambini di cinque anni di età, che erano nati con una perdita uditiva permanente ed avevano ricevuto simili interventi riabilitativi in diverse fasi temporali nel corso della loro infanzia. Il campione esaminato ha incluso anche un gruppo di controllo composto da centoventi bambini.

Zero dubbi com’era prevedibile, da parte degli studiosi esperti dell’argomento, sulle necessità di fondamentale importanza connesse a queste terapie riabilitative dell’udito: «L’accesso agli spunti uditivi, nell’ambito dell’attività verbale e del linguaggio, apre la strada all’apprendimento della lingua», spiega la prima autrice del lavoro, Teresa Ching, ricercatrice dei National Acoustical Laboratories di Melbourne, in Australia. «Quanto più breve risulta il periodo di deprivazione uditiva, ovvero del mancato accesso ai suoni – un periodo che in caso di un udito normale sarebbe inesistente – tanto maggiore è la probabilità, per il bambino affetto da sordità, di sviluppare il linguaggio in linea con i suoi coetanei normoudenti».

Lo hanno dimostrato con grande evidenza i risultati della presente ricerca, secondo i quali il beneficio di un intervento riabilitativo precoce per lo sviluppo linguistico-verbale è cresciuto in corrispondenza dell’aumento della perdita di udito. Nei casi in cui la riabilitazione uditiva è stata garantita a bambini già grandi, di ventiquattro mesi di età, essi hanno mostrato esiti più modesti nell’ambito delle capacità di linguaggio acquisite rispetto ai bambini che avevano ricevuto l’amplificazione acustica a partire dai tre mesi di età. Interessante infine notare che la differenza in termini di risultati linguistico-verbali è stata maggiore per le perdite uditive pari a 70 dB HL, piuttosto che per quelle pari a 50 dB HL.

Fonti: Reuters Health. Ching TY et al. “Age at Intervention for Permanent Hearing Loss and 5-Year Language Outcomes”. Pediatrics, agosto 2017.

C. S.

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