Ha riscosso un meritato successo l’edizione di Parigi del congresso di IFOS 2017

Reportage

Attorno al presidente Bernard Fraysse, il comitato organizzatore di IFOS Parigi 2017 posa per una foto-ricordo. © B. S.

Buon successo per il congresso IFOS Parigi 2017, conclusosi mercoledì 28 giugno dopo cinque giorni intensi, fitti di conferenze, workshop e tavole rotonde ed arricchiti da un’esposizione tecnica di settore imponente. Un vero e proprio obiettivo raggiunto, per la Società Francese Otorinolaringoiatri.

Il comitato organizzatore incaricato di organizzare l’evento, infatti, era interno alla SFORL ed è stato presieduto da Bernard Fraysse. Al termine dell’appuntamento i promotori hanno contato ottomilacinquecentoquattro partecipanti, di cui circa settemilaseicento medici, provenienti da ottantotto Paesi: un record. Si tratta della più importante affluenza mai registrata ad un congresso IFOS.

A conclusione di questi cinque giorni di lavori, Bernard Fraysse ha tracciato un bilancio dell’iniziativa felicitandosi per il traguardo storico di iscrizioni e per la prova internazionale ottimamente superata dalla Società Francese degli Otorinolaringoiatri, che ha saputo anche proiettarsi verso ambizioni più alte: durante l’assemblea generale dell’IFOS, la Federazione Internazionale delle Società di Otorinolaringoiatria, i padroni di casa sono infatti riusciti a fare adottare alcuni progetti di propria elaborazione. Infine, Bernard Fraysse ha ricordato i progressi scientifici che sono stati presentati in occasione delle numerose conferenze sulle tematiche di attualità del settore audiologico.

Prossima edizione, Vancouver

Per la prossima edizione del congresso IFOS sarà la Società Canadese degli Otorinolaringoiatri a ricevere l’arduo compito di organizzare l’evento formativo internazionale, che si terrà nel 2021. La candidatura del Canada ha convinto la maggioranza dei membri dell’International Federation of Otorhinolaryngological Societes, che si sono espressi nel corso di una votazione davanti all’assemblea generale riunita nel pomeriggio del 27 giugno. Ma è stato un risultato di misura: nel primo turno Vancouver si è piazzata ex-æquo con Buenos Aires, ricevendo venti preferenze, e le due città sono state quasi raggiunte da Dubai, che ha ottenuto diciotto voti; un secondo turno ha consentito di scegliere fra le tre e di eleggere Vancouver con trenta voti, contro i ventisette per Dubai e i ventidue di Buenos Aires.

Foto di gruppo per il passaggio di consegne fra i membri della SFORL e i colleghi della Società Canadese ORL. © B. S.

B. S.

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