Nuove funzionalità Internet-delle-cose richiedono batterie più potenti: IOThings

Tecnologie

Oggi i dispositivi tecnologici richiedono batterie più potenti: le celle PowerCoin di Varta Microbattery. © Varta

Rivoluzionare in modo digitale la vita delle persone è obiettivo di tutto il settore produttivo riferito al cosiddetto Internet-delle-cose: i dispositivi intelligenti, capaci di dialogare fra loro e restituire ai proprietari servizi di vario genere, richiedono, tuttavia, batterie sempre più potenti.

Zero limiti all’immaginazione per l’edizione 2017 dell’evento IOThings: Milano, città all’avanguardia per eccellenza, accoglie infatti da molti anni i produttori, i distributori e gli operatori di articoli e servizi destinati a trasformare il quotidiano nel prossimo futuro. Le tecnologie digitali radicali, che esplodono sul mercato con forza talmente dirompente – non a caso definite disruptive innovation – da condizionare i comportamenti dei consumatori soppiantando rapidamente le loro versioni analogiche o meno performanti, hanno finora riguardato la fotografia, la fruizione della musica, la comunicazione. Oggi l’attenzione si sposta sulla robotica, sui dispositivi indossabili – cosiddetti wearable – e sulla connettività wireless: è questo, in particolare, il contesto che interessa il mercato della riabilitazione uditiva, che vedrà – sostengono tutti gli osservatori – gli apparecchi acustici integrarsi all’interno di oggetti personali multifunzione, con applicazioni per la telefonia e per qualsiasi altra opzione, che si tratti di orologi smart o di contapassi. In conseguenza delle prestazioni accresciute di questi articoli, tuttavia, è necessario che anche le batterie riescano a garantire la potenza energetica sufficiente alle nuove versioni: proprio per questo una società come Varta, proprietaria di marchi come l’omonimo Varta e PowerOne, ha ritenuto importante partecipare all’evento di Milano con uno stand espositivo delle sue nuove tecnologie in materia.

«Veramente rapida in tutto il mondo è la crescita del mercato dei dispositivi indossabili – ha dichiarato l’azienda in un comunicato stampa – e risulta evidente come le batterie ne siano un componente strategico. L’Internet-delle-cose e le migliori soluzioni tecniche per ottenerlo sono i temi principali di questo evento di studio ed esposizione commerciale, nel quale abbiamo deciso di presentare le nostre celle CoinPower per le applicazioni bluetooth». Si richiede oggi che le batterie siano sempre più piccole, più leggere ma anche più potenti, per essere integrate facilmente in oggetti come cuffie auricolari, dispositivi indossabili e prodotti medicali. «La linea CoinPower – ha spiegato Andrea Ballarini, responsabile per lo Sviluppo del Business Internazionale – comprende la CP 1254 A2 e la CP 1654 A2, con l’ultima nata CP 1454 A3. Con una capacità di 85 mAh, un diametro di 14,1 millimetri e un peso di appena 2,4 grammi, le nuove microbatterie Varta soddisfano le esigenze dei consumatori di potenza accresciuta e ridotta dimensione. Le versioni CP 1254 e CP 1654, con un ulteriore potenziamento di capacità, sono state introdotte sul mercato nel mese di gennaio. Questi piccoli alimentatori si adattano bene ad innumerevoli applicazioni potenziali nei settori di rapida espansione della connettività bluetooth, grazie alla loro forma cilindrica e all’elevata densità energetica, alla capacità di ricarica rapida, all’elevata resistenza e ad un robusto design. Finora la serie PowerCoin ha generato sei brevetti, incluso il sistema i-Lock, che con la forma circolare fornisce una densità energetica fino al 30% superiore di qualsiasi altra microbatteria disponibile sul mercato», ha sottolineato il portavoce del gruppo tedesco.

Info: Varta Microbattery.

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