HEAL 2014: intervista a Ferdinando Grandori e Alessia Paglialonga, organizzatori

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Ferdinando Grandori, organizzatore scientifico di HEAL 2014, fin dal 1998 promosse la prima conferenza di Como sullo screening uditivo neonatale. © C. P.

L’evento scientifico del lago di Como, HEAL 2014 – Hearing Across the Lifespan, si annuncia ricco di contenuti scientifici: dal 5 al 7 giugno si approfondiranno aggiornamenti su diagnostica e riabilitazione della sordità in ogni fase della vita, per pazienti pediatrici, adulti e anziani. Intervista.

Audiology Infos. Dopo due anni intensi per il vostro gruppo di ricerca, dalle conferenze NHS e AHS del giugno 2012, si avvicina a grandi passi il prossimo evento, che quest'anno si chiamerà HEAL 2014 – Hearing Across the Lifespan – e che raggrupperà in un unico appuntamento le più varie tematiche connesse all'udito, alla diagnostica, alle patologie e ai suoi meccanismi. Qual è l'evoluzione naturale dei contenuti che verrà proposta nell'edizione odierna?

Ferdinando Grandori e Alessia Paglialonga. Sul versante dello screening e della prevenzione di terzo livello per la popolazione adulta, va chiaramente delineandosi, seppure con lentezza, l’esigenza di dar risposta ai problemi posti dall’invecchiamento della popolazione, sia nei Paesi più sviluppati sia in quelli in fase di impetuosa crescita economica, Brasile e Cina in testa, che stanno iniziando a pianificare programmi su grande scala per l’identificazione precoce delle perdite uditive e forme di intervento nell’adulto e nell’anziano.

Per lo screening neonatale, le evidenze sperimentali, ormai molto ben consolidate, hanno confermato, al di là di ogni dubbio, che quanto più precoce inizia la terapia tanto più brillanti sono i risultati. I dati sono ormai disponibili su migliaia di bimbi diagnosticati e inseriti nel percorso diagnostico-abilitativo da più di un decennio. Ciò nonostante, ancor oggi, alcuni Paesi con sistemi sanitari da considerarsi di eccellenza, secondo molti punti di vista, mostrano ritardi ingiustificati, specie se si considerano gli aspetti dei costi/benefici complessivi associati all’attivazione di moderni programmi di identificazione e terapia precoce della sordità infantile.

L'area espositiva del Centro Congressi di Villa Erba, a Cernobbio, ospiterà una quindicina di aziende produttrici di strumentazioni audiologiche, apparecchi acustici e dispositivi impiantabili, oltre ad alcuni enti non-profit stranieri. © C. P.

Audiology Infos. Fin dalle origini, l'evento che organizzate a Cernobbio si connota come un crocevia internazionale, vorrei dire globale, per dibattere gli argomenti scientifici audiologici: qual è il segreto del successo della vostra proposta e quali sono gli obiettivi che d'ora in poi vi ponete?

Ferdinando Grandori e Alessia Paglialonga. Il successo delle Como Conferences (la prima organizzata dal sottoscritto è stata la European Consensus Development Conference on NHS del 1998, quindi sedici anni fa) è frutto dei metodi usati nella progettazione delle strutture organizzative e nella stretta collaborazione con una serie di società scientifiche, organizzazioni, associazioni, gruppi di lavoro, eccetera, e dei contenuti, identificati di volta in volta tra quelli nei quali la ricerca sta dando i risultati più promettenti. La combinazione dei due fattori – metodi e contenuti – ha fatto sì che questi eventi hanno svolto un utile ruolo nel catalizzare, e forse anche accelerare e facilitare, il progresso in alcuni settori di ricerca delle scienze audiologiche, nella pratica clinica e, quindi, nei modelli e nei protocolli sanitari.

Sono state create occasioni di incontro e confronto per ricercatori e clinici, tecnologi e autorità sanitarie, esperti di diverse discipline mediche, facendo sì che i vari temi vengano trattati da molte prospettive diverse. Dopo aver identificato le problematiche più attuali, i temi di carattere scientifico sono stati miscelati in modo appropriato con questioni applicative, gli aspetti strettamente medici con problematiche metodologiche, suggerendo spazi di incontro e discussione. Solo a titolo d’esempio, anche quest’anno, come nel 2012, sarà presente la presidente della American Academy of Audiology, Bettie B. Borton, che avrà a disposizione uno spazio attrezzato appositamente per presentare alcune delle sue iniziative. Uno dei progetti in discussione è quello di collaborare all’organizzazione, per il 2016, di un global summit sugli aspetti più importanti dell’audiologia.

Alessia Paglialonga fa parte degli organizzatori scientifici della conferenza HEAL 2014. © C. P.

Audiology Infos. Quali sono i traguardi ancora da raggiungere per migliorare la salute uditiva delle persone? Che direzione deve prendere la ricerca, oggi?

Ferdinando Grandori e Alessia Paglialonga. Sul piano dell’approfondimento delle conoscenze, affascinanti sono le prospettive che si offrono per una maggiore comprensione dei meccanismi che fanno da cerniera tra cognition e hearing, sulla plasticità del sistema uditivo nel suo complesso, la sempre crescente consapevolezza sull’importanza della plasticità neurale e le interazioni fra il sistema uditivo periferico e il cervello con i suoi complessi sistemi di apprendimento, integrazione, interpretazione e comprensione degli stimoli. Le scienze dell’udito e le neuroscienze non possono prescindere le une dalle altre, e i contributi che verranno presentati alla prossima conferenza riflettono la natura intrinsecamente interdisciplinare della ricerca su udito e comunicazione.

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