“Nonno, ascoltami!”: nelle piazze di Abruzzo e Molise oltre duemila test uditivi

Prevenzione

Duecentocinquanta fra volontari, medici e tecnici dell'udito, hanno visitato gratuitamente nelle piazze oltre duemilacento persone, nell'edizione 2013 della campagna di prevenzione "Nonno, ascoltami!". © Nonno Ascoltami

L’edizione 2013 della campagna di prevenzione “Nonno, ascoltami!”, organizzata domenica 6 ottobre in otto piazze del centro Italia, ha richiamato per la quarta volta numerosi anziani che si sono sottoposti alle visite gratuite realizzate in collaborazione con i medici dei locali presidi ospedalieri.

Presentata nel corso di una conferenza stampa a Pescara, l’edizione odierna dell’iniziativa promossa dall’Istituto Acustico Maico del capoluogo abruzzese ha registrato, ancora una volta, interessanti numeri e buon successo di pubblico: sono stati duemilacento i controlli dell’udito e le visite otoiatriche dispensati nelle più importanti piazze della regione e del vicino Molise, in una giornata significativa – la Festa dei Nonni – che i professionisti della cura dei disturbi sensoriali dell’orecchio hanno voluto celebrare a modo loro, ovvero diffondendo la necessità di una corretta informazione, della sensibilizzazione e della consapevolezza verso una diagnosi precoce e una terapia riabilitativa efficace.

La conferenza stampa di presentazione dell'evento 2013. © Nonno Ascoltami

Protagonisti della giornata, se si escludono i partecipanti, sono stati i medici specialisti degli ospedali della zona, che – ancora una volta – hanno voluto contribuire a questo evento visitando tutti i potenziali pazienti sul campo: Claudio Donadio Caporale, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile di Pescara; Adelchi Croce, direttore della Clinica Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara; Sergio Cupillari, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile “San Salvatore” de L’Aquila; Lanfranco D’Archivio, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civico “Floraspe Renzetti” di Lanciano (Chieti); Sergio Molina, responsabile del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile “Maria Santissima dello Splendore” di Giulianova (Teramo); Vincenzo Rapino, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile “San Massimo” di Penne (Pescara); Pietro Romualdi, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile “Giuseppe Mazzini” di Teramo; e Giovanni Serafini, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile “San Timoteo” di Termoli (Campobasso).

E numerosi nonni si sono radunati presso le postazioni mediche gonfiabili allestite negli angoli più frequentati delle città, per l’intera domenica: a guidarli simbolicamente tutti è stata la cosiddetta piazza Salotto di Pescara, ovvero piazza Della Repubblica, cuore del centro urbano del capoluogo abruzzese; ma anche le altre importanti zone degli altri tre capoluoghi provinciali, come piazza Duomo a L’Aquila, largo Giambattista Vico a Chieti e piazza Martiri della Libertà a Teramo; e, ancora, in piazza delle Fosse Ardeatine a Giulianova, in piazza Tommaso Pace a Lanciano, in piazza Vittorio Veneto – meglio nota come piazza Monumento – a Termoli e in piazza Luca da Penne a Penne.


Palloncini colorati per la festa dell’udito

Un folto pubblico ha partecipato all'evento, nelle otto piazze di Abruzzo e Molise. © Nonno Ascoltami

Palloncini colorati, materiali informativi e tanti volontari hanno accolto nelle piazze i numerosi partecipanti: è forse l’intuizione di trasformare un momento di prevenzione sanitaria in una festa la chiave dell’eccellente successo di pubblico della manifestazione. Un pubblico, quello italiano, che deve ancora raggiungere una piena consapevolezza dell’importanza di diagnosticare e curare i problemi uditivi: la presbiacusia interessa un ultrasessantacinquenne su tre ma, nonostante le attuali opportunità riabilitative, viene ancora considerata spesso un disturbo inevitabile legato all’età, e l’ipotesi di una terapia audioprotesica è non di rado ignorata, quando non rifiutata. Inoltre, accorgersi del progredire del proprio deficit uditivo diventa difficile per chi ne è colpito, in quanto la sordità parziale fra gli adulti si manifesta in maniera pressoché impercettibile e si sviluppa gradualmente. I numeri confermano che, in Italia, ogni giorno si registrano trenta nuovi ipoacusici.

Mauro Menzietti, audioprotesista direttore dell’Istituto Acustico Maico di Pescara, organizzatore dell’evento, assiste con crescente soddisfazione a questo successo: «“Nonno, ascoltami!” nasce come iniziativa sociale, con l’obiettivo principale di portare la sanità in piazza. Per la prima volta – ha commentato – sono i medici che scendono in strada con un messaggio di prevenzione, sensibilizzando così la popolazione sul delicato tema dell’ipoacusia. Un fenomeno spesso sottostimato, ma purtroppo in costante crescita: basti pensare che, sugli oltre duemila controlli effettuati nel 2012, un terzo degli anziani non era a conoscenza del proprio deficit uditivo». E, in quella stessa popolazione, fu una percentuale pari al 60% di coloro che si sottoposero ai test il gruppo risultato affetto da qualche disturbo.

L’edizione 2013 ha fatto registrare un altro record: duemilacento, come detto, sono state le visite otoiatriche gratuite dispensate da uno staff medico e tecnico di duecentocinquanta persone, e nella domenica fissata gli operatori sono rimasti a disposizione nelle piazze dalle dieci del mattino alle otto di sera. Erano presenti quasi centotrenta fra audiometristi, audioprotesisti, logopedisti e volontari della Misericordia e della Croce Rossa Italiana, oltre a sessantasette specialisti otoiatri e audiologi. Un segno che l’appuntamento comincia ad essere ormai riconosciuto, nell’area del centro Italia, come un’occasione interessante di prevenzione sanitaria.

E comunque si è trattato anche di una festa, la Festa dei Nonni appunto, in collaborazione con il Comune di Pescara, alcune associazioni e il mondo della scuola: il personale docente dell’Istituto “Eugenia Ravasco” di Pescara – Porta Nuova ha selezionato i migliori disegni dei bambini sul tema dell’ascolto, premiando gli autori con un’attività del sodalizio Dulzura Teatro. Mentre, il giorno prima, i medici dei reparti di Otorinolaringoiatria dei principali ospedali aderenti avevano risposto alle domande dei cittadini attraverso un filo diretto con le redazioni del quotidiano “Il centro”.


Le dichiarazioni delle autorità intervenute

Ragionare sui numeri, riportando i dati dei più recenti studi scientifici in materia, aiuta a fotografare il fenomeno dell’ipoacusia nella terza età e, soprattutto, a non sottovalutare il rischio di demenza senile che a quella è connesso. Ne ha parlato Claudio Donadio Caporale, direttore del reparto di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Civile di Pescara, aggiungendo tuttavia che «non solo agli anziani è rivolta la nostra campagna di prevenzione. L’età media dell’insorgenza dell’ipoacusia, infatti, si sta abbassando sensibilmente. Nei Paesi industrializzati, il 30% dei sessantenni soffre di disturbi uditivi. Per questo il nostro coinvolgimento nell’evento “Nonno, ascoltami!” è stato totale e il nostro reparto ospedaliero è sceso in piazza con tutti i suoi professionisti, compresi i logopedisti, il cui ruolo è fondamentale nella riabilitazione dei soggetti ipoacusici».

Adelchi Croce, direttore della Clinica Otorinolaringoiatria presso l’Università degli Studi “Gabriele D’Annunzio” di Chieti-Pescara, ha rimarcato la natura interdisciplinare della campagna: «Il significato principale dell’evento “Nonno, ascoltami!” è quello di evidenziare la strettissima collaborazione che si realizza tra le varie figure professionali coinvolte nell’iniziativa. Dalle cliniche universitarie, ai reparti di Otorinolaringoiatria, agli otorini, ai logopedisti: un lavoro di squadra, per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione della sordità. A Chieti, abbiamo proiettato in piazza anche diapositive sul tema dell’ipoacusia, coinvolgendo il pubblico sull’argomento».

Anziani in fila presso una delle postazioni allestite nelle piazze, dove medici e operatori hanno eseguito test uditivi e visite otoiatriche. © Nonno Ascoltami

L’importanza della prevenzione è stata richiamata anche da Nicoletta Verì, consigliere regionale abruzzese e presidente della V Commissione Salute: «Grazie all’intervento tempestivo sulla patologia, quella uditiva in particolare, si contribuisce a diminuire la disabilità degli anziani a livello psicologico e si aiuta a combattere il loro deterioramento cognitivo. In Italia si stima che il 18% circa della popolazione soffra di ipoacusia e, purtroppo, i dati testimoniano che il fenomeno è in continua crescita».

Info: Nonno, ascoltami!.

C. P.

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