Dagli studi di Bruna Radelli un libro sulla logogenia

Pubblicazioni

Una linguista passata ben presto dalla teoria alla pratica, con lo scopo di trovare ed applicare una strategia comunicativa che consentisse ai sordi di conoscere una lingua – come l’italiano, nel caso specifico, ma anche lo spagnolo, o qualsiasi altra lingua scritta. È più o meno la definizione in sintesi dell’opera professionale di Bruna Villella Radelli (1934-2009), che – grazie a studi decennali, confronti sul campo tra Italia e Messico ed esperienza diretta e quotidiana con bambini e adolescenti sordi – inventò la disciplina della logogenia.

Una materia presentata fin dal 1998 nel libro “Nicola vuole le virgole. Introduzione alla logogenia” (Edizioni Decibel Zanichelli 1998, seconda edizione 2001), che oggi viene approfondita con scritti inediti e postumi della stessa autrice, in un omaggio resole dalle allieve Elisa Franchi e Debora Musola a due anni dalla scomparsa, nel volume dal titolo “Acquisizione dell’italiano e sordità”, pubblicato come atti del convegno alla memoria organizzato dal Dipartimento di Scienze di Linguaggio dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Intorno al tema di come e quanto le persone sorde possano acquisire una lingua come l’italiano, che è stato al centro di vent’anni di ricerca della studiosa, si interrogano e si confrontano gli specialisti delle più varie discipline, della ricerca linguistica, della ricerca e della pratica clinica, oltre che della didattica speciale e del bilinguismo. “A tutt’oggi – è la tesi proposta dal volume – nonostante la precocità e la specificità degli interventi effettuati con i bambini sordi e la possibilità di differenziare scelte abilitative ed educative per creare percorsi individualizzati ottimali, la loro autonomia linguistica nella comprensione dell’italiano è ancora, purtroppo, un obiettivo raramente raggiunto”.

Fra i contributi contenuti nell’opera, la relazione su “Acquisizione dell’italiano e sordità: stato dell'arte” a cura di Debora Musola ed Elisa Franchi, “La logogenia come strumento di indagine dell’autonomia linguistica dei sordi in italiano: metodo e primi risultati” delle stesse autrici, una “Valutazione delle abilità linguistiche dei bambini con impianto cocleare: uno strumento per indagare la produzione delle frasi relative” di Francesca Volpato, “L’italiano difficoltà trasversale per lo studente sordo: percorsi verso l’autonomia linguistica” di Enrico Dolza e Gemma Loi, ma anche “Le abilità di comprensione dell'italiano in sei adolescenti sordi segnanti LIS” a cura di Carmela Bertone, Anna Cardinaletti, Sabrina Grosselle e Francesca Volpato, “L’outcome percettivo-linguistico dell’impianto cocleare in giovani adulti con ipoacusia preverbale” a cura di Rosamaria Santarelli, Roberta De Filippi, Roberta Rossi ed Edoardo Arslan, una riflessione sul “Monitorare l’esordio linguistico nel bambino sordo” di Patrizia Gherardi, e altri approfondimenti.

Fonte: www.logogenia.it.

C. P.

Per saperne di più e impostare i tuoi parametri.">