Hanno bisogno di sentire bene, gli anziani che sono isolati in epoca Coronavirus

Dopotutto, anche la barriera causata dall'abitudine – ancorché necessaria – di indossare le mascherine ha contribuito ad aggravare il disagio: «Esattamente. Purtroppo questo disturbo è spesso ignorato, eppure l'udito rappresenta un senso fondamentale di aiuto alle relazioni sociali. In questa particolare contingenza è emerso chiaramente: le mascherine ostacolano la comunicazione, i contatti sociali sono limitati, difficili, sono contatti a distanza e il senso di isolamento è maggiore. Chi soffre di ipoacusia, infatti, spesso si affida alla lettura delle labbra o ad espedienti di vario tipo legati al contatto fisico, per interpretare una comunicazione».

A tutto questo si aggiunge generalmente lo stigma, che costituisce ancora un ostacolo alla protesizzazione, anche se il cambio di paradigma che l'epidemia è destinata ad imporre potrà forse anche modificare il modo di pensare in questo senso: in un mondo che deve proteggersi con il distanziamento interpersonale, il buon udito diventa un mezzo di grande interesse – vitale, si potrebbe dire – per garantire la comunicazione. Magari questo potrà fare evolvere la mentalità della gente. Ragiona Menzietti: «Il problema infatti è soprattutto culturale. Per questo, più di dieci anni fa, con alcuni collaboratori ho fondato “Nonno Ascoltami! - Udito Italia Onlus”, con la missione specifica di sensibilizzare ed informare correttamente i cittadini. Abbiamo iniziato in poche piazze ma, ben presto, le nostre campagne si sono diffuse in tutta Italia, fino ad avviare una collaborazione con il Ministero della Salute e con l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Crediamo fortemente nell'utilità sociale del nostro messaggio, confermata dalla gratitudine dei tantissimi cittadini che, incoraggiati dalle nostre attività, riescono ad affrontare il problema. Ogni anno organizziamo campagne di sensibilizzazione nelle piazze dove, nei mesi di settembre e ottobre, le iniziative vengono integrate da partecipatissime occasioni di prevenzione. L'abbiamo fatto anche nel 2020, in misura ridotta e nel rispetto di tutte le norme di sicurezza, ma abbiamo ritenuto doveroso, proprio in questa situazione così particolare, continuare a diffondere il nostro messaggio di prevenzione».

Dubbi sul fatto che la cura dell'udito non vada trascurata, men che meno in tempo di pandemia, dunque non ne restano. E questo valga al pari di numerose altre necessità e buone pratiche per mantenere la salute. I centri acustici sono organizzati per svolgere le attività in totale sicurezza, su appuntamento, in molti casi anche a domicilio, per non lasciare a se stessi i pazienti che hanno bisogno di aiuto. Raccomanda il presidente: «Ormai tutti gli studi sono concordi: per gli anziani, una sana vita di relazione è indispensabile per la sanità fisica e mentale. L'OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità ha acceso un focus importante sui rischi connessi all'isolamento, dedicando al tema campagne di comunicazione mirate in cui si raccomanda proprio di sostenere gli anziani, di stimolarli e di sollecitarli a non abbandonare le normali abitudini di vita».

A cura di Claudia Patrone

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