Centro impianti Piacenza: paziente numero mille, conversazione con Domenico Cuda

Intervista

Domenico Cuda in sala operatoria: nel celebre centro piacentino per impianti cocleari opera dal 2003. © AUSL Piacenza

Per festeggiare il millesimo paziente sottoposto a impianto cocleare all’Ospedale “Guglielmo da Saliceto” di Piacenza, un regalo speciale: un’intensa intervista al direttore dell’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria, Domenico Cuda. Che, generosamente, si racconta qui e sulle pagine della rivista.

Audiology Infos. Qual è la storia del centro impianti di Piacenza? Ci presenta l'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria e la sua équipe?

Domenico Cuda. Ho eseguito il mio primo impianto cocleare nel lontano 1994, a Reggio Emilia. Si trattò di una delle prime esperienze italiane della moderna implantologia multicanale, dopo il periodo – per la verità non troppo soddisfacente – degli impianti con singolo canale. L’esperienza proseguì negli anni successivi in quella città e, quindi, a Piacenza, dove giunsi nel 2003. L’Unità Operativa di Otorinolaringoiatria di Piacenza, che ho l’onore di dirigere, si occupa di tutte le sottobranche di questa specialità: dai tumori della testa e del collo, alle malattie del naso e dei seni paranasali e a quelle delle ghiandole salivari. Il punto di forza tuttavia è dato dal trattamento delle malattie dell’orecchio e dell’udito. In questo ambito, un ruolo speciale è occupato dall’impianto cocleare. Non dobbiamo dimenticare tuttavia gli impianti elettronici ossei, quelli dell’orecchio medio e i dispositivi completamente impiantabili. Oggi è possibile nel nostro centro approcciare, con discrete probabilità di successo, la maggior parte delle perdite uditive invalidanti. È importante sottolineare che il successo di un programma di impianti cocleari dipende non dal singolo operatore, ma da un’équipe seria ed efficiente. Il nostro gruppo comprende tre chirurghi otologi, due medici audiologi, quattro audiometristi, la psicologa e due logopedisti. In rete, inoltre, disponiamo di tutte le figure consulenziali necessarie per svolgere con efficienza questa attività (neuroradiologo, neuropsichiatra, anestesia pediatrica, genetisti e altri).

L’Ospedale “Guglielmo da Saliceto” di Piacenza. © AUSL Piacenza

Audiology Infos. Quali traguardi avete raggiunto, oltre a questo ragguardevole del paziente impiantato numero mille, e quali sono a suo parere le evoluzioni future che attendono il vostro reparto all'Ospedale “Guglielmo da Saliceto”?

Domenico Cuda. Siamo orgogliosi del nostro moderno Centro per lo Studio e la Cura degli Acufeni (CeSCA), che accoglie ogni anno centinaia di pazienti afflitti da questo particolare disturbo per intraprendere un originale programma riabilitativo adattato al singolo caso.

Inoltre, siamo fieri della nostra attività scientifica. Partecipiamo e abbiamo partecipato a diversi studi clinici internazionali, siamo capofila di uno studio multicentrico nazionale sul trattamento della sordità improvvisa e cooperiamo con progetti di ricerca e di formazione con università italiane e straniere, come quella dell’Iowa negli Stati Uniti. Ciò si traduce in diverse pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali ad elevato impact factor e nell’invito a relazionare a diversi eventi congressuali italiani ed esteri. I progetti di ricerca sono destinati a svilupparsi ulteriormente, di pari passo all’attività clinica, seguendo una dinamica virtuosa che ci auguriamo non conosca battute d’arresto.

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